Sceneggiatura | layout delle sceneggiature

Layout delle sceneggiature

Sul piano della formattazione della pagina, esistono tre diversi modelli:

  • sceneggiatura all'italiana
  • sceneggiatura all'americana
  • sceneggiatura alla francese.

Nel primo modello, all'italiana, il testo è diviso in due parti disposte longitudinalmente: a sinistra c'è la parte descrittiva, ovvero le didascalie, a destra compaiono i dialoghi dei personaggi; quindi la pagina è come divisa in due colonne. Inoltre si cambia pagina ad ogni cambio scena.

Esempio di sceneggiatura all'americana

La sceneggiatura all'americana, invece, dispone sia le didascalie sia i dialoghi nella parte centrale del foglio; le didascalie ne occupano tutta la larghezza, mentre i dialoghi vengono disposti al centro, incorporati in un margine ridotto.

Il modello alla francese si sintetizza in una via di mezzo tra gli altri due (disponendo in alto al centro una parte descrittiva e in basso a destra la parte coi dialoghi). È comunque il meno usato dei tre.

La sceneggiatura all'italiana è comoda perché cambiando pagina ad ogni scena rende lo spoglio della sceneggiatura molto semplice: permette, cioè, di aggregare le varie scene in unità di luogo, in modo da massimizzare le riprese. Tutte le sceneggiature del cinema italiano degli anni quaranta e dei decenni successivi hanno questa formattazione.

Oggi, però, il layout più utilizzato è proprio quello all'americana, che offre una migliore leggibilità. Esistono dei programmi appositi per il layout americano che rendono agevole la videoscrittura e che sono anche in grado di calcolare la durata in minuti di ogni singola scena e dell'intera sceneggiatura. Inoltre il computer è in grado di compiere il lavoro di spoglio in automatico.

Nel modello americano il font obbligatorio è il Courier corpo 12. I nomi dei personaggi e le intestazioni delle scene vengono scritti tutti in maiuscolo. Nell'intestazione bisogna scrivere il luogo nel quale la scena è ambientata, se si svolge in esterni (all'aria aperta) o in interni (in un qualunque ambiente chiuso) e alla luce di giorno oppure di notte. Le didascalie sono tendenzialmente prive di orpelli letterari e tendono a descrivere ambienti e azioni in modo chiaro e sintetico.

Il layout della sceneggiatura rappresenta, però, un solo aspetto del "Formato" che ne comprende anche altri. I programmi esistenti per computer possono, comunque, solo aiutare chi conosce già le scelte di formato che vanno fatte. (Vedi: Il formato di sceneggiatura).

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