Papa Benedetto VI | biografia

Biografia

Origini

Monaco di origine germanica (il Liber Pontificalis gli attribuisce un'origine romana[1][2], così come l'Annuario Pontificio[3]), si sa soltanto che era figlio di un tal Ildebrando[4][5] e che fu nominato cardinale della diocesi di San Teodoro[5].

Pontificato

L'elezione contrastata e la consacrazione

Benedetto venne eletto e consacrato papa sotto la protezione dell'imperatore Ottone I[4][5], ed era sostenuto sia dal partito filo-imperiale[4] sia, probabilmente, dai circoli riformatori che non volevano una nomina puramente politica in mano ai nobili o al popolo di Roma. Eletto nel settembre del 972[6] (o al più tardi forse nel dicembre[3][6]), la necessità di attendere l'autorizzazione di Ottone I allora in Germania (secondo quanto stabilito dal Privilegium Othonis), ritardò la consacrazione di quattro mesi[5]. Fu infatti consacrato soltanto il 19 gennaio del 973[4][5][3].

Governo della Chiesa

La politica ecclesiastica di Benedetto VI non fu molto diversa da quella di Leone VIII e Giovanni XIII[5]. Confermò la supremazia della sede di Treviri come la più antica del territorio tedesco; favorì i monasteri riformatori e proibì in modo rigoroso ai vescovi di ricevere compensi per le ordinazioni e le consacrazioni.

Nomina di cardinali

Non risulta che papa Benedetto VI, durante il suo pontificato, abbia nominato alcun cardinale.[7]

La deposizione e la morte

Il 7 maggio 973 morì Ottone I[4], e i Romani, che mal avevano sopportato la presenza di un altro papa imposto dall'imperatore, rinnovarono la loro indignazione per l'influenza imperiale. Già all'epoca della nomina la potentissima famiglia dei Crescenzi[5], capeggiata da Crescenzio, aveva sostenuto vigorosamente un suo candidato, Francone figlio di Ferruccio. Per più di un anno la situazione si mantenne tesa, ma nel giugno 974[8], approfittando del fatto che il nuovo imperatore Ottone II era impegnato a sedare turbolenze interne in Germania[5], scoppiò un'insurrezione a Roma che portò alla deposizione, alla cattura e all'imprigionamento in Castel Sant'Angelo di Benedetto[1]. Crescenzio pose Francone sul Soglio pontificio al posto di Benedetto, col nome di Bonifacio VII[5] e ben presto lo stesso Benedetto VI fu strangolato in carcere da un prete di nome Stefano[5] (che fungeva da longa manus dell'antipapa Bonifacio) o dallo stesso Bonifacio VII[9]. L'Annuario pontificio propende per indicare, come data della fine del pontificato, il mese di luglio[3], a causa dell'incertezza in cui versava la sorte dello sfortunato pontefice.

In questo contesto si colloca la presunta esistenza dell'Antipapa Dono II, eletto il 20 dicembre 973 e morto il successivo marzo[4], la cui esistenza è stata però messa in serio dubbio, tanto che il suo nome venne nel 1948 cancellato dall'Annuario Pontificio.

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