IBM | storia

Storia

La creazione

Costituita il 16 giugno 1911, ma attiva dal 1888, ha sede ad Armonk, New York, USA. Nel 1910, Herman Hollerith, conferì i suoi brevetti per la Germania a Willy Heidinger, un commerciante di macchine addizionatrici che fonda la Deutsche Hollerith Maschinen Gesellschaft, abbreviata in Dehomag. Poi Hollerith vende l'intera attività a Charles Flint e questi a sua volta a Thomas J. Watson, che nel 1924[5] trasformerà il vecchio nome dell'azienda statunitense in IBM e renderà l'azienda leader nel campo dei sistemi meccanografici, destinati ad avere un grande successo nell'epoca del New Deal roosveltiano. La filiale italiana dell'IBM fu costituita nel 1927.

L'affermazione nel settore dei mainframe

Un IBM 360/20

Con l'avvento del calcolatore elettronico, il prodotto principale di IBM diventa il mainframe, in cui è tuttora leader di mercato. Il 7 aprile 1964 annuncia la famiglia di mainframe IBM System/360 che rimarrà in produzione tra il 1965 e il 1978

La crisi negli anni '80 e l'affermazione negli anni '90

Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, a causa dell'emergere dell'informatica distribuita, attraversò un periodo di profonda crisi.

Il primo PC IBM (1981)

IBM ricominciò a salire la cima puntando su due direttrici: i servizi a valore aggiunto, e i sistemi cosiddetti "midrange", cioè la serie AS/400 (prodotta negli stabilimenti di Rochester - USA, Roma Santa Palomba - Italia e dal Campus di Dublino - Irlanda), oggi iSeries, che avrebbe avuto grande successo prima nelle piccole e medie imprese e poi anche nelle grandi aziende, dove si conquistò un posto come "snodo" fra i grandi Mainframe e le unità produttive decentrate. I Server AS/440 basati sul sistema operativo integrato proprietario Os/400, poi rinominato i5/OS e ora IBM i[6], hanno fatto conoscere i sistemi e le applicazioni gestionali del mondo IBM a tantissime piccole e medie imprese che non si sarebbero potute permettere i mainframe utilizzate dalle multinazionali e dalla grande impresa.

IBM ha costruito Deep Blue, computer progettato per giocare a scacchi, che batté nel 1997 l'allora campione del mondo Garry Kasparov. Blue Gene nella sua più potente configurazione (Blue Gene/L) è stato (a novembre 2007) il più potente computer del pianeta.[7] Il primato di questo calcolatore è stato superato nel giugno 2008 da IBM Roadrunner.[senza fonte]

Anni 2000

Attualmente è attiva in molti settori: dai server che vende con vari sistemi operativi (AIX, Linux, Windows NT), al software (questa divisione nasce nel 1995), ai servizi in ambito informatico, ai microprocessori (ad esempio i PowerPC, utilizzati nelle console di settima generazione come Xbox 360, Nintendo Wii e insieme a Sony e Toshiba ha sviluppato il processore multimediale Cell, utilizzato nella PlayStation 3). Dal 2000 IBM ha iniziato una politica di dismissioni ed acquisizioni, volta ad incrementare il ritorno per gli azionisti grazie allo spostamento delle vendite su prodotti/mercati maggiormente profittevoli ed abbandonando tecnologie oramai divenute "commodity" (vedasi il caso di PC e stampanti principalmente). IBM ha acquisito più di 60 aziende dal 2006 ad oggi, trasformandosi da un'azienda "hardware-centrica" ad una realtà dove gran parte del fatturato deriva da software e servizi.

Cabinet del sistema

Dal dicembre 2004 (operativamente da giugno 2005) IBM Corporation ha ceduto a Lenovo (azienda leader in Cina e sui mercati asiatici attiva nella produzione di PC, Cellulari, server e periferiche) PC Global, la parte dell'azienda che produce computer desktop e portatili.

IBM ha sposato da tempo la scelta di sostenere il software Open Source collaborando con molti propri specialisti alla realizzazione di pilastri come il server HTTP Apache e l'ambiente di sviluppo software Eclipse, pensato come un framework multipiattaforma facilmente integrabile e personalizzabile per diversi ambienti e linguaggi di programmazione, partendo da Java ma oggi anche con supporti per PHP.

La politica mondiale di IBM è basata essenzialmente sulla rete dei Business Partner che veicolano la maggior parte dei prodotti e servizi della casa madre. In Italia, per rispondere alle esigenze gestionali del mercato e per le specificità fiscali richieste, IBM ha sviluppato le Applicazioni Contabili Gestionali (ACG)[8] disponibili sia in ambiente iSeries che in ambiente Java. Le ACG sono interamente realizzate in Italia e vengono vendute con circa l'ottanta per cento dei programmi in formato sorgente, in modo da permettere numerose personalizzazioni che oggi compongono un folto catalogo disponibile presso i Business Partner.[8] A partire da settembre 2011, IBM è la seconda più grande azienda tecnologica al mondo quotata in borsa per capitalizzazione di mercato.[9]

È attualmente attivo nella sede di Roma un laboratorio di sviluppo software e servizi specializzato sul brand "Tivoli" (prodotti di System Management). Dentro l'IBM FORUM[10] di Segrate è possibile testare tutte le nuove tecnologie targate IBM. Presso l'Innovation Center For Business Partner (IIC)[11] i Business Partner / ISV iscritti al programma Partnerworld possono effettuare test di compatibilità e di migrazione software sulle piattaforme IBM con il supporto dei migliori Specialisti e Architetti.[12]

Con la recente[ma quando?] acquisizione di PWC Consulting, la IBM ha ampliato il suo raggio di azione alla consulenza aziendale e ai servizi. La recente vendita dei PC all'azienda cinese Lenovo e lo spostamento della IBM verso il mondo Linux, Open Source e soprattutto al SOA, sono un esempio della continua capacità di rinnovarsi di questa azienda che, pur di grandi dimensioni, è riuscita a superare momenti di crisi molto forti che hanno portato alla sparizione sul mercato di altri nomi altrettanto famosi.

Nel 2014 la divisione server con architettura x86 è stata acquisita dal gruppo cinese Lenovo per 2,3 miliardi di dollari.

Nel Febbraio 2014[13] IBM lancia la sua architettura PaaS (Platform As A Service) denominata Bluemix rinominata nell'Ottobre 2017[14] più semplicemente IBM Cloud, comprendendo una serie di servizi, includendo l'architettura IaaS (Infrastucture As A Service) Softlayer, già di possesso di IBM.

Nell'ottobre 2018 IBM annuncia l'acquisizione di Red Hat per circa 33 miliardi di dollari, la maggiore acquisizione della sua storia con cui, migliorando l'offerta cloud, punta alla leadership del settore.[15][16][17].[18].

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