Giovanni Filopono | ruolo di filopono nella storia della scienza

Ruolo di Filopono nella storia della scienza

Il trattato sull'astrolabio è la più antica opera che ci è pervenuta sull'argomento. Più che a quest'opera o al commentario a Nicomaco, l'importanza di Filopono per la storia della scienza è però dovuta ad alcune teorie esposte nei commentari ad Aristotele. In particolare, commentando la Fisica, Filopono si pone il problema del perché una freccia continui il suo moto dopo essere stata scoccata dall'arco. Criticando la spiegazione aristotelica (che attribuiva il moto all'effetto dell'aria) individua la causa del movimento in una ‘'vis cinetica'’ posseduta dalla freccia al momento del lancio. Le idee di Filopono (che non sappiamo se fossero originali o influenzate da qualcuno dei tanti trattati precedenti perduti) furono all'origine della medievale teoria dell'impeto.

Trattando il moto dei gravi Filopono respinge l'idea aristotelica che i corpi più pesanti cadano più in fretta e descrive l'esperimento che è stato a lungo attribuito a Galileo Galilei e al suo precursore Stevino:[1] lasciando cadere insieme corpi di diverso peso, questi raggiungono la terra contemporaneamente. Questo ne fa un precursore, rispetto ai due scienziati moderni, sulla strada della comprensione e dell'affermazione del significato del principio di equivalenza.[1] Può darsi che Galileo sia stato influenzato da questa affermazione.

Filopono sostiene idee di qualche interesse anche sulla propagazione della luce.

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