Evangelizzazione | storia dell'evangelizzazione in europa

Storia dell'evangelizzazione in Europa

Il cristianesimo trovò nell'impero romano sia un campo fertile per uno sviluppo rapido che una fiera opposizione. L'impero, con le sue strutture di comunicazione, la stabilità politica e la lingua comune (si parlava dovunque il latino e il greco della koiné), permisero che i primi cristiani potessero facilmente comunicare con nuove popolazioni. Non a caso si hanno notizie di comunità cristiane nella penisola italica, Macedonia, Grecia, penisola Iberica, Dalmazia e Gallia già prima della fine del I secolo. L'evangelizzazione venne arginata da persecuzioni, anche violente. Più imperatori decisero di perseguitare i cristiani, dando via all'era dei martiri. Questo terminò con la pubblicazione dell'Editto di Milano nel 313. Ai cristiani venne riconosciuta la libertà di culto.

La comunità cristiana si diffuse dapprima nelle città e poi nelle zone rurali (pagi in latino, da cui il termine pagano). Nel IV secolo, soprattutto grazie ai monaci, quasi tutta l'Europa venne raggiunta, anche se l'evangelizzazione potrà dirsi conclusa solo molto più tardi, nel XIV secolo[1], quando si aprì il nuovo capitolo del proselitismo dei protestanti e dei controriformisti[2].

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