Colpo di Stato | caratteristiche

Caratteristiche

Esso include l'improvvisa deposizione extragiudiziale di un governo[4][5][6] effettuato solitamente da un piccolo gruppo del regime esistente, in genere di militari, per sostituire il governo deposto con un altro corpo, sia esso civile o militare. Un colpo di Stato riesce se l' usurpatore stabilisce la propria posizione dominante e il governo in carica non riesce a sventare il consolidamento del suo potere. Se il colpo di Stato non riesce pienamente né ottiene un successo complessivo, il tentativo fallito rischia di condurre a una guerra civile. Tipicamente, un colpo di Stato usa il potere del governo esistente per assumere il controllo politico del paese. Molti colpi di Stato, anche se inizialmente riescono a controllare i principali centri del potere statale, sono fortemente contrastati da alcuni segmenti della società o da parte della comunità internazionale. L'opposizione può assumere forme diverse, tra cui un tentativo di contro-golpe da sezioni delle forze armate, l'isolamento internazionale del nuovo regime, e l'intervento militare.

Si distingue dalla rivoluzione perché in tale caso il cambiamento di regime avviene tramite sollevazione popolare, laddove invece nel colpo di Stato il regime viene stabilito attraverso un altro potere che depone la persona o l'organismo detentore (democraticamente eletti o meno) delle funzioni di comando e governo del Paese.

Il pronunciamento (pronuncia) è un tipo spagnolo e latino-americano di colpo di Stato. Il golpe de Estado era più comune in Spagna e in Sudamerica, mentre il pronunciamento era più comune in America Centrale. Il pronunciamento è la spiegazione formale per destituire il governo regnante, giustificando l'installazione del nuovo governo che è stata effettuata con il golpe de Estado. Edward Luttwak spiega come un colpo di Stato e un pronunciamento "sono diversi: nel primo una fazione militare depone il governo civile e assume il potere, nel secondo è l'esercito a destituire il governo civile e instaurare un altro governo civile"[7], comunque sotto il controllo dei militari.

Tre sono gli elementi essenziali di un colpo di Stato:

  1. L'atto illegale secondo le norme del regime vigente, che lo distingue dai mutamenti di regime ottenuti con mezzi leciti;
  2. A porlo in essere sono forze interne al regime; questo lo distingue dalle rivoluzioni, tentate da forze esterne al regime politico vigente;
  3. Lo scopo, consistente nel cambiare il regime: chi pone in essere un colpo di Stato può non avere come obiettivo l'occupazione del potere; può anche solo prepararlo per altri (vedasi a tale esempio il golpe militare in Portogallo nel 1974, che portò il paese alla sua attuale forma di governo, la repubblica semipresidenziale). Questo lo distingue dalla congiura di palazzo, dove con l'atto violento si punta a cambiare le persone che governano ma non il regime.

Il colpo di Stato avviene solitamente in modo violento, con la conquista attraverso l'utilizzo o la minaccia dell'utilizzo delle armi dei centri di potere di uno Stato: la sede del governo e delle sue rappresentanze territoriali, il parlamento, le sedi dei principali organi di giustizia, dei mezzi di informazione e dei centri di potere militare ed economico. In tal modo i golpisti vogliono da un lato impedire a eventuali oppositori di reagire militarmente e dall'altro occupano gli organismi che possono assicurare loro il controllo di ogni forma di potere. Così il colpo di Stato prevede sempre la sostituzione del governo in carica con un nuovo governo, scelto dai golpisti, che puntano anzitutto a porre sotto il proprio controllo il potere esecutivo.

Non è invece necessario stravolgere la struttura degli altri poteri, il potere legislativo, il potere giudiziario, i mezzi di informazione, i partiti politici e i sindacati: essi possono continuare a esistere, sia pur sottoposti a forti limitazioni, al fine di togliere agli oppositori ogni residuale strumento di potere e di resistenza al colpo di Stato, oppure possono essere sottoposti a un controllo rigoroso e allo scioglimento coatto. Il parlamento può quindi essere sciolto o i suoi membri possono essere sostituiti da individui scelti dai golpisti o ancora può essere eletto dal popolo obbligato a scegliere tra persone gradite all'esecutivo. Allo stesso modo sono possibili diversi sistemi di controllo del potere giudiziario: i giudici possono essere sostituiti o si possono affidare alcune materie ai tribunali speciali sotto il diretto controllo dell'esecutivo, oppure ancora l'esecutivo può ricorrere all'emanazione di leggi o nominare responsabili di uffici giudiziari che di fatto neutralizzino ogni libertà di azione dei giudici non asserviti al nuovo esecutivo.

I mezzi di comunicazione e di espressione possono a loro volta essere soggetti a differenti forme di controllo, che vanno dalla chiusura dei mezzi di informazione di opposizione a forme di censura e a forme di boicottaggio. I singoli individui vengono arrestati o uccisi in base al loro grado di pericolosità per i golpisti e per il colpo di Stato. Vengono inoltre vietate le attività associative degli oppositori (talvolta tutte le attività associative che non siano sotto il controllo dei golpisti).

In alcuni casi il colpo di Stato non comporta l'uso della violenza. La minaccia di golpe può indurre il potere esecutivo e il potere legislativo a prendere provvedimenti che soddisfano le richieste dei potenziali golpisti, magari violando le regole costituzionali o le leggi. Anche la nomina o la sostituzione di un governo può essere realizzata in violazione delle norme costituzionali o delle consuetudini di un paese, producendo gli stessi effetti del colpo di Stato.

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