Colpo di Stato | tipologia

Tipologia

Un colpo di Stato viene classificato secondo il rango militare dell'usurpatore principale. Golpe-veto e golpe-custode sono effettuati dagli ufficiali comandanti dell'esercito. Golpe-svolta sono effettuati da ufficiali subalterni (colonnelli o di rango inferiore) o sottufficiali (sergenti). Quando i giovani ufficiali o reclute arrivano così a impadronirsi del potere, il colpo di Stato è un ammutinamento, con gravi implicazioni per l'integrità organizzative e professionali dei militari. Nei golpe incruenti, la minaccia della violenza è sufficiente per deporre il governo. Nel 1889, il Brasile divenne una repubblica con un golpe incruento; nel 1999, Pervez Musharraf assunse il potere in Pakistan attraverso un colpo di Stato incruento, e nel 2006 Sonthi Boonyaratglin assunse il potere in Thailandia allo stesso modo.

Un auto-golpe denota l'atto di un governo in carica che, aiutato dai militari, assume poteri extra-costituzionali. Un esempio storico è il passaggio da presidente a imperatore di Luigi Napoleone Bonaparte. Esempi recenti includono Alberto Fujimori in Perù che, pur eletto, assunse il controllo del potere legislativo e giudiziario, nel 1992, diventando un leader autoritario. Un'altra forma di auto-golpe è quando un governo, essendo stato sconfitto alle elezioni, rifiuta di dimettersi, come Laurent Gbagbo in Costa d'Avorio nel 2010.

Il politologo Samuel P. Huntington identifica tre categorie di colpo di Stato:

  • Golpe-svolta: un esercito rivoluzionario rovescia un governo tradizionale e crea una nuova élite burocratica. Generalmente guidate da militari di medio rango o sottufficiali. Spesso assumono l'aspetto di rivoluzioni. Ne sono un esempio il golpe in Cina nel 1911, la marcia su Roma in Italia del 1922, la Bulgaria nel 1944, l'Egitto nel 1952, la Turchia nel 1960, la Grecia nel 1967, la Libia nel 1969, il Portogallo nel 1974, la Liberia nel 1980 e il fallito golpe di Hugo Chávez in Venezuela nel 1992, che tentò di deporre un governo considerato estremamente corrotto.
  • Golpe-guardiano: l'obiettivo dichiarato di tale un colpo di Stato è di solito migliorare l'ordine pubblico e l'efficienza, e mettere termine alla corruzione. Di solito non c'è alcun cambiamento fondamentale nella struttura di potere. In generale, i golpisti ritraggono le loro azioni come una necessità temporanea. Un primo esempio è il colpo di Stato del console Silla, nell'88 a.C., contro i sostenitori di Mario nella Repubblica romana, dopo che quest'ultimo ebbe tentato di spogliarlo del comando militare. Un esempio contemporaneo è il rovesciamento del governo civile di Zulfikar Ali Bhutto in Pakistan da parte del Capo di Stato Maggiore dell' esercito del Pakistan Generale Muhammad Zia-ul-Haq nel 1977, che citò come giustificazione i diffusi disordini civili e la guerra civile imminente. Nel 1999, il generale Pervez Musharraf ha rovesciato il premier pakistano Nawaz Sharif per gli stessi motivi. Nazioni abituate a casi di golpe-guardiano possono spesso spostarsi avanti e indietro tra i governi civili e militari. Gli esempi includono Argentina (dal 1930 al 1983), Pakistan, Turchia (1978 e 1980), e Thailandia. Un golpe incruento deriva di solito da un golpe-guardiano, con la vistosa eccezione della serie di golpe argentini durante il Processo di Riorganizzazione Nazionale, con la violenta repressione del generale Videla e dei successori.
  • Golpe-veto: si verifica quando l'esercito veti la partecipazione di massa del popolo e la mobilitazione sociale per l'autogoverno. In tal caso, l'esercito affronta e sopprime su larga scala l'opposizione ad ampia base civile, fino alla repressione e al massacro, come il golpe cileno del 1973 contro il presidente eletto Salvador Allende Gossens da parte dei militari cileni di Pinochet o il fallito golpe venezuelano contro il presidente eletto Hugo Chavez nel 2002.
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