Trip hop

Trip hop
Origini stilisticheRap
Musica elettronica
Dub
Musica psichedelica
Origini culturalianni novanta, Bristol (Regno Unito)
Strumenti tipicivoce, tastiera, campionatore, sintetizzatore, drum machine, chitarra, basso, batteria acustica ed elettronica, ottoni, flauti, archi
Popolaritàmoderata, principalmente nell'Europa dell'est e in Nord America
Generi correlati
Elettrorap - Hip hop soul - Hip house - illbient - Industrial hip hop - Pop rap
Categorie correlate

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Il trip hop è un genere musicale affermatosi negli anni ottanta.

Storia

Daddy G dei Massive Attack

Il genere è nato a Bristol grazie alla scena relativa al Wild Bunch, collettivo di DJ attivo negli anni ottanta che, come detto, mescola i motivi elettronici a quelli hip hop, dub, techno e house. I primi esponenti del movimento trip hop sono stati i Massive Attack (attivi dal 1987), che insieme a Tricky e Portishead hanno creato la storia di questo genere. Notevole apporto successivamente è stato dato anche dal DJ Tim Simenon, conosciuto come Bomb the Bass. Tra i primi esponenti del genere vi sono gli Smith and Mighty e Monk and Canatella.

Il termine trip hop è nato solo verso la metà degli anni novanta come termine più "sofisticato" rispetto all'hip hop,[1] e derivante dal termine inglese "trip" (che vuol dire viaggio con la mente).

Tipiche sonorità trip hop anni ottanta (info file)

Nel genere trip hop sono stati in seguito spesso associati anche gruppi non di Bristol che però in qualche modo ne furono influenzati in qualche misura o pur non rientrando nel genere ne avevano diverse similitudini, come i londinesi Archive che spaziano su numerosi generi, il primo disco elettronico dei Goldfrapp o addirittura, uscendo dal Regno Unito, il compositore australiano Rob Dougan e l'artista hip hop americano DJ Shadow. Molti gruppi inoltre hanno sperimentato influenze trip hop per un breve periodo, come l'islandese Björk in alcune canzoni, i norvegesi Ulver sul disco Perdition City o la band canadese Au4 nel loro primo album On: Audio. Tra gli italiani che si sono ispirati a questo genere c'è la cantautrice Elisa[2] con il suo album "Asile's World"[3].

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