Street Fighter

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Street Fighter
videogioco
Street Fighter.png
Titolo originaleストリートファイター
PiattaformaArcade, Amstrad CPC, ZX Spectrum, Commodore 64, Amiga, MS-DOS, TurboGrafx-16, Atari ST
Data di pubblicazioneArcade:
Giappone 4 dicembre 1988

TurboGrafx-16:
Giappone 4 dicembre 1988
Flags of Canada and the United States.svg novembre 1989

Virtual Console:
Giappone 6 ottobre 2009
Flags of Canada and the United States.svg 2 novembre 2009
Zona PAL 6 novembre 2009
GenerePicchiaduro a incontri
SviluppoCapcom, Tiertex (home computer), Alfa System (TurboGrafx-16)
PubblicazioneCapcom, GO! (home computer), U.S. Gold (home computer), Hudson Soft (TurboGrafx-16)
IdeazioneTakashi Nishiyama, Hiroshi Matsumoto
SerieStreet Fighter
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
SupportoFloppy disk, cassetta, CD-ROM, download
Distribuzione digitaleVirtual Console
Fascia di etàCERO: B
ESRB: E10
OFLC (AU): PG
PEGI: 12
Seguito daStreet Fighter II: The World Warrior
Specifiche arcade
CPUMotorola 68000 a 8 MHz
Processore audioZ80 a 3,579 MHz
SchermoRaster orizzontale
Risoluzione384×22 a 60 
Periferica di inputJoystick a 8 direzioni con 6 tasti
Joystick a 8 direzioni con 2 tasti pneumatici
Logo della serie Street Fighter

Street Fighter (ストリートファイター?) è un videogioco arcade del 1987 pubblicato da Capcom. Primo titolo della serie di picchiaduro ad incontri Street Fighter[1], il gioco è stato convertito per diversi home computer dell'epoca.[2] La versione per TurboGrafx-16, prodotta da Hudson Soft e disponibile su CD-ROM, è stata commercializzata con il titolo Fighting Street (ファイティング・ストリート?) e successivamente distribuita nel 2009 tramite Virtual Console per Wii.[3]

Ispirato al manga Karate baka ichidai[4], Street Fighter è considerato uno dei precursori del genere, sebbene non sia popolare quanto il suo sequel, Street Fighter II: The World Warrior.[5]

Il protagonista del videogioco è Ryu che deve affrontare dieci lottatori controllati dalla CPU in cinque diverse parti del mondo.[6] Nella modalità multigiocatore è inoltre possibile controllare Ken.[4] Nonostante l'impossibilità di selezionare il personaggio giocante e l'assenza di alcuni celebri personaggi della serie[6], il titolo riscosse molto successo anche fuori del Giappone, tanto da spingere Capcom a sviluppare Final Fight come possibile seguito del gioco[4].