Stanley Cup

Stanley Cup
Stanley Cup, 2015.jpg
Sport Ice hockey pictogram.svg Hockey su ghiaccio
Fondazione 1893
Assegnato a Viene Assegnato al vincitore dei play-off della National Hockey League
Dedicato a Frederick Stanley, XVI conte di Derby
Detentore Pittsburgh Penguins

La Stanley Cup, originariamente chiamata Dominion Hockey Challenge Cup, è un trofeo di hockey su ghiaccio, messo in palio annualmente dalla National Hockey League degli Stati Uniti, come premio per la squadra vincitrice dei playoff.

Storia

La Stanley Cup, in origine una coppa decorativa del valore di 10 ghinee prodotta da un argentiere londinese, fu donata nel 1892 da Lord Stanley, all'epoca governatore generale del Canada, che era un appassionato di hockey su ghiaccio. Inizialmente fu utilizzata come trofeo in palio per la migliore squadra amatoriale del paese, da assegnarsi al termine di una sfida da parte di una squadra ai detentori e agli amministratori della coppa.

Lord Stanley aveva fissato alcune rigide regole riguardo alla coppa:

  • La coppa era il premio della lega in cui partecipava il detentore.
  • La coppa non sarebbe mai stata in alcun caso proprietà di un team.
  • Gli amministratori della coppa hanno l'ultima parola sulle dispute riguardo a chi debba essere il detentore della coppa.
  • Gli sfidanti per la coppa devono aver vinto la loro lega.
  • La sfida (in cui la coppa potrebbe cambiare lega) è da decidersi o in gara unica, o in due sfide, o in una serie al meglio delle tre. Tutti gli incontri si sarebbero dovuti tenere sul ghiaccio di casa dei detentori, anche se le date e i tempi dovevano essere approvati dagli amministratori.
  • L'incasso delle partite di sfida doveva essere equamente diviso fra i due contendenti.
  • Una lega non poteva essere sfidante per la coppa due volte in una stagione.
  • I detentori della coppa avevano il compito di restituire il trofeo in buone condizioni, se richiesto dagli amministratori.
  • Il detentore della coppa ha il diritto di aggiungere un anello d'argento per commemorare la propria vittoria.

La coppa fu offerta nel 1893 per la prima volta ai Montreal AAA, campioni della Amateur Hockey Association (AHA), all'epoca la principale lega hockeistica in Canada.

I primi anni

La Stanley Cup originale nel caveau della Hockey Hall of Fame

Il primo incontro di playoff per la Stanley Cup si tenne il 17 marzo 1894, e il primo incontro in cui la coppa era in palio fu il 22 marzo dello stesso anno. In quell'anno infatti quattro dei cinque team della AHA si trovarono alla fine del campionato alla pari, con 5 vittorie e 3 sconfitte. Questo creò problemi all'organizzazione della AHA, perché non era in vigore nessun sistema per stabilire chi avesse vinto. Dopo una lunga negoziazione e il ritiro del Quebec dalla corsa al titolo, si decise di tenere un torneo a tre squadre a Montreal. La prima finale della Stanley Cup vide i Montreal AAA difendere il titolo con una vittoria in finale per 3-1 sugli Ottawa Generals.

L'anno successivo ci fu la prima sfida per la coppa, lanciata dalla Queen's University. Tuttavia non si arrivò a questo senza contestazioni. L'8 marzo 1895 infatti i Montreal Victorias avevano vinto la AHA, e quindi la Stanley Cup, ma la sfida, che era in programma da tempo per il giorno dopo, si tenne fra i campioni dell'anno precedente e la compagine universitaria. Pertanto fu deciso dagli organizzatori che se i Montreal AAA avessero vinto la sfida, i Victorias sarebbero stati i campioni della Stanley Cup. Gli AAA vinsero poi l'incontro per 5-1, incoronando campioni così i rivali cittadini.

La prima sfida lanciata con successo fu l'anno dopo, ad opera dei Winnipeg Victorias, campioni della Manitoba Hockey League (MHL). Il 14 febbraio 1896 la squadra di Winnipeg sconfisse i campioni in carica per 2-0, diventando così la prima squadra al di fuori della AHA ad assicurari la coppa. Il suo regno fu però breve: i Montral Victorias, dopo aver vinto la AHA, chiesero la rivincita per la coppa. E la riportarono a casa: il 30 dicembre 1896 sconfissero Winnipeg 6-5.

La prima sfida da decidersi al meglio delle tre gare era prevista originariamente per il 1897, fra i campioni della AHA, ancora i Montreal Victorias e quelli della Central Canada Hockey Association (CCHA). Tuttavia la serie fu conclusa dopo il primo incontro, conclusosi con la schiacciante vittoria di Montral per 14-2. Bisogna aspettare il 1899 perché giocata la prima vera sfida al meglio delle tre (anche se i Winnipeg Victorias abbandonarono il secondo incontro - perdendo così la sfida - dopo una decisione arbitrale contestata); ed il 1900 perché si debbano tenere i tre incontri.

Anche il 1899 vide due differenti team difendere il titolo nello stesso anno: i Montreal Victorias vittoriosi contro nuovamente i Winnipeg Victorias; e i nuovi campioni AHA (che nel frattempo aveva cambiato nome, diventando Canadian Amateur Hockey League - CAHL), i Montreal Shamrocks, vittoriosi contro Queen's University.

Nel 1902 per la prima volta nessun team CAHL era coinvolto nella sfida per il titolo.

La serie del 1903 fu la prima in cui si dovette rigiocare un incontro. Il 31 gennaio l'orologio batté la mezzanotte mentre la seconda gara della serie fra Winnipeg Victorias e Montrael AAA era ancora in parità (2-2) dopo 27 minuti di tempi supplementari. A causa del Shabbath, la gara fu interrotta e rigiocata il 2 febbraio, con Montreal vincitrice della partita (4-2) e della serie. Un mese dopo gli AAA terminarono terzi nella CAHL, con le due squadre davanti a lei prime a pari punti. La Stanley Cup fu giocata con una doppia sfida fra i Montreal Victorias e Ottawa Silver Seven, vinta da questi ultimi, che due giorni dopo furono costretti a difendere il titolo nella sfida contro i Rat Portage Thistles. Ottawa vinse facilmente.

Il 30 gennaio 1904 una partita di campionato fra gli Ottawa Silver Seven e i Montreal Victorias cominciò in ritardo ed entrambi i team furono d'accordo per terminare la gara a mezzanotte, con i Silver Seven in vantaggio per 4-1. La CAHL ordinò invece di rigiocare la gara anziché interromperla, e la discussione che ne seguì causò l'uscita dei Silver Seven - detentori della Stanley Cup - dalla CAHL. La lega sperò che anche senza Ottawa la coppa sarebbe rimasta alla CAHL e venisse assegnata a Quebec; ma gli organizzatori la pensavano diversamente. Per un po' Ottawa non si affiliò a nessuna lega, ma nel 1905 si iscrissero alla Federal Amateur Hockey League. Quell'anno vide i Dawson City Nuggets sfidare i campioni in una delle più memorabili serie per la Stanley Cup - in parte per le 4000 miglia che la squadra dello Yukon dovette affrontare per raggiungere la capitale federale ed in parte perché i Nuggets arrivarono solo un giorno prima della partita e, stanchi per il lungo viaggio, furono surclassati nella serie. Il secondo incontro della serie vide segnare alcuni record per la Stanley Cup, ad oggi ancora imbattuti: nel 23-2 finale (più ampio scarto per una finale di Stanley Cup), Franck McGee mise a segno 14 reti.

Il 1906 vide la nascita della Eastern Canada Amateur Hockey Association (ECAHA) e - quello stesso anno in dicembre i primi giocatori professionisti parteciparono (vincendo) alle gare per la coppa. Fino al 1910, quando gli organizzatori della coppa decisero che solo i giocatori che avevano giocato la regular season nella lega della propria squadra potevano giocare le gare per la coppa, fu cosa comune che sia i detentori che gli sfidanti chiamassero a giocare le partite di sfida dei giocatori professionisti. Nel 1908 una intera squadra professionistica, i Toronto Trolley Leaguers, furono sfidanti per la coppa. Dopo di questo la Allan Cup sostituì la Stanley Cup come trofeo per l miglior squadra amatoriale Canadese, mentre la Stanley Cup divenne il simbolo della supremazia fra i professionisti.

Nel 1909 Montreal AAA e Montral Victorias, le ultime due squadre amatoriali della ECAHA, si ritirarono, e perciò la ECAHA tolse l'"Amateur" dal proprio nome, trasformandosi in ECHA, un campionato professionistico. L'anno dopo si perse anche la "E", e a metà stagione i Montral Wanderers e gli Ottawa Senators abbandonarono la CHA per passare alla neonata National Hockey Association (NHA), che grazie anche all'apporto di questi due fortissimi team divenne in breve incontestabilmente il campionato più importante del Canada.

Fino al 1912 le sfide potevano aver luogo in ogni momento, con le appropriate condizioni di ghiaccio, ed era abbastanza frequente che una squadra difendesse il titolo più volte in un anno. A partire dal 1912 però gli organizzatori stabilirono che la coppa poteva essere messa in palio soltanto dopo la fine delle stagioni regolari della squadra.

La nuova sfida

La squadra dei Toronto Blueshirts, vincitrice della Stanley Cup negli anni 1913 e 1914

Nel 1914, i Victoria Aristocrats della Pacific Coast Hockey Association (PCHA) avevano sfidato ufficiosamente per la coppa i campioni in carica dei Toronto Blueshirts in una serie amichevole. Questo preluse ad un accordo fra NHA e PCHA: a partire dall'anno successivo, i rispettivi campioni si sarebbero sfidati per la coppa; accordo che grosso modo rimase in vigore fino al 1926. La finale di Stanley Cup si sarebbe tenuta alternativamente un anno ad est ed uno ad ovest, mentre il regolamento sarebbe variato ad ogni partita: in un incontro quello NHA, nel successivo quello PCHA. I Vancouver Millionaires vinsero la prima finale ufficiale per tre incontri a zero in una finale al meglio delle 5.

Il primo team statunitense a partecipare ad una finale per la Stanley Cup (si trattava di una finale di lega, e non di una sfida) e ad aggiudicarsi il titolo furono i Portland Rosebuds nel 1916. L'anno dopo i Seattle Metropolitans furono il primo team USA a sfidare i detentori e a vincere.

Nel 1917 la NHA scomparve e nacque al suo posto la National Hockey League (NHL).

Nella stagione 1918/ 1919 la Stanley Cup non fu assegnata per la prima volta, quando l' epidemia di influenza che stava sconvolgendo il mondo costrinse alla cancellazione della serie di finale fra i Montreal Canadiens e i Seattle Metropolitans, e portò alla morte il giocatore di Montreal "Bad" Joe Hall. Il formato della Stanley Cup rimase invariato fino alla stagione 1921/ 1922, quando nacque una terza lega, la Western Canada Hockey League. Gli sfidanti erano dunque due, e una serie tra i campioni delle due leghe sfidanti decideva chi avrebbe sfidato i detentori.

Nel 1924 PCHA e WCHL si fusero nella Western Hockey League. I campioni di quella stagione, i Victoria Coguars, furono l'ultimo team non NHL ad aggiudicarsi la Stanley Cup. Dopo la scomparsa della WHL, la stagione successiva, gli amministratori della coppa garantirono alla NHL l'esclusivo controllo della Stanley Cup.

La Stanley Cup oggi

La coppa fu messa in palio ogni anno dal 1893, ad eccezione del 1919 e del 2005 (per il lockout, la serrata). I Montreal Canadiens sono la squadra più titolata (24 volte). I Toronto Maple Leafs seguono a quota 13. La squadra statunitense con più successi sono, con 11 titoli, i Detroit Red Wings.

Nel dicembre 2004, un gruppo di tifosi di Edmonton, rese nota la propria intenzione di chiedere agli amministratori del trofeo di far disputare un challenge trophy per assegnare la Stanley Cup, a causa del lockout. Nei loro piani avrebbero dovuto partecipare i vincitori di Memorial Cup, Allan Cup e University Cup, oltre alle vincitrici delle due principali leghe minori professionistiche canadesi, AHL e ECHL. Gli attuali amministratori, Scotty Morrison e Brian O'Neill (entrambi ex arbitri in NHL) non fecero alcun passo ufficiale in questo senso, ma confermarono il possesso della Stanley Cup da parte dell'NHL.

Attualmente ci sono tre coppe: quella originale, che è in mostra in un caveau nella Hockey Hall of Fame a Toronto; un duplicato, eseguito dall'argentiere di Montreal Carl Petersen, che viene messa in palio per il vincitore dei playoff ed è anche usata per motivi promozionali; ed una replica che viene usata occasionalmente dalla Hockey Hall of Fame quando il duplicato è fuori sede. Al momento è alta 880 mm e pesa quasi 14,6 kg.

Per avere il proprio nome inciso sulla base, un giocatore deve aver giocato almeno 41 partite nella squadra vincitrice durante la stagione regolare (a patto che sia ancora con la squadra quando questa vince la coppa) oppure essere sceso sul ghiaccio in almeno una gara di finale. Tuttavia la NHL ha permesso delle eccezioni caso per caso. Il giocatore che ha giocato per il maggior numero di squadre che hanno vinto la coppa è Henri "The Rocket" Richard, dei Montreal Canadiens, con 11 anelli. Altri due giocatori canadesi sono a quota 10: Jean Beliveau e Yvan Cournoyer.

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