Spedizione Endurance

Il tre alberi Endurance.
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Spedizione Discovery (1901-1904)
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Spedizione Terra Nova (1910-1913)
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Spedizione Endurance (1914-1917)
Spedizione Quest (1921-1922)
Spedizione BANZARE (1929-1931)
Spedizione britannica nella Terra di Graham (1934-1937)
Operazione Tabarin (1943-1945)
Spedizione Fuchs-Hillary (1955-1958)
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I spedizione Charcot (1903-1905)
II spedizione Charcot (1908-1910)
Transantarctica (1989-1990)
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Spedizione Gauss (1901-1903)
Spedizione Filchner (1911-1912)
Spedizione Nuova Svevia (1938-1939)
Attività norvegesi
Spedizione Amundsen (1910-1912)
Attività svedesi
Spedizione Nordenskjöld-Larsen (1901-1904)
Attività statunitensi
Operazione Highjump (1946-1947)
Operazione Windmill (1947-1948)
Spedizione Ronne (1947-1948)
Operazione Deep Freeze (1955-1956)

La spedizione Endurance [1] (in inglese Endurance Expedition, pron. [ɪnˈdjʊərəns ˌekspɪˈdɪʃn]), conosciuta anche come spedizione imperiale trans-antartica (Imperial Trans-Antarctic Expedition), è stata una missione esplorativa finanziata in gran parte da donazioni private, da sir James Caird per 24.000 £, Frank Dudley Docker ha dato 10 000 £, Janet Stancomb-Wills ha dato una cifra sconosciuta ma generosa, dal governo del Regno Unito per 10.000 £, dalla Società Geografica Reale per 1.000 £ [2] e diretta verso le regioni antartiche.

Svoltasi negli anni 1914- 1917 [3] la missione era comandata da Ernest Shackleton a bordo dell' Endurance ed aveva come obiettivo l'attraversamento a piedi dell' Antartide partendo dal mare di Weddell. Il gruppo avrebbe poi dovuto essere recuperato dalla nave Aurora nell'altro lato del continente, sulla costa del mare di Ross.

L'Endurance venne però distrutta dalla banchisa a migliaia di chilometri dalle più vicine terre abitate, inabissandosi nei pressi del 70º parallelo di latitudine Sud: i 28 uomini dell' equipaggio furono costretti a lottare per sopravvivere, con limitate provviste e in un ambiente in cui la temperatura oscillava da -22 ° C a -45 °C. Tutti gli uomini riuscirono comunque ad arrivare all' isola Elephant nelle Shetland Meridionali, da cui Shackleton salpò alla guida di una scialuppa di sette metri salvata dal naufragio dell'Endurance nel tentativo di raggiungere una base baleniera situata nella Georgia del Sud. Con l'aiuto di un sestante e di un cronometro l'imbarcazione riuscì a percorrere 1 600 km ed a raggiungere Grytviken, dove Shackleton organizzò una spedizione di soccorso per gli uomini rimasti ad attendere all'isola dell'Elefante. Nessun uomo del gruppo di Shackleton morì in Antartide [4].

L'equipaggio dell'Aurora dovette affrontate situazioni altrettanto critiche. La loro avventura, al contrario di quella di Shackleton, costò la vita a tre persone.

Anche se all'epoca erano disponibili apparecchi radio, l'eccessiva distanza da una qualsiasi stazione ricevente rendeva questa tecnologia inutilizzabile per esplorazioni tanto remote. Inoltre il Regno Unito, che era impegnato nella prima guerra mondiale, non volle destinare denaro, uomini e mezzi ad una spedizione di soccorso.

Dopo il salvataggio vennero scritti numerosi libri sull'avventura, spesso a cura degli stessi partecipanti [5]. Inoltre durante la spedizione furono realizzate numerose fotografie ad opera di Frank Hurley [6]. A queste testimonianze vanno aggiunti diversi film e documentari che hanno trattato della spedizione, considerata come l'ultimo atto dell'epoca eroica delle spedizioni antartiche ( 1895- 1922) [7].

Contesto storico

(EN)

« After the conquest of the South Pole by Amundsen, who, by a narrow margin of days only, was in advance of the British Expedition under Scott, there remained but one great main object of Antarctic journeyings--the crossing of the South Polar continent from sea to sea. »

(IT)

« Dopo la conquista del Polo Sud da parte di Amundsen che, per pochi giorni, aveva preceduto la spedizione britannica di Scott, restava una sola grande impresa dell'esplorazione antartica -- l'attraversamento del continente bianco da mare a mare. »

(Ernest Shackleton, South!, prefazione)

La spedizione Endurance fu la prima missione con destinazione Antartide organizzata dal Regno Unito dopo che Roald Amundsen aveva battuto Robert Falcon Scott nella corsa al Polo nel dicembre 1911. La sconfitta e la tragica fine di Scott e dei suoi uomini erano state un grande smacco per il Regno Unito che aveva tentato, con ben tre spedizioni nel decennio precedente [8], di essere il primo paese a raggiungere il Polo Sud.

Ernest Shackleton era un esploratore di grande esperienza: aveva partecipato alla spedizione Discovery, la prima missione britannica nel continente, e comandato la seconda, la spedizione Nimrod dove aveva stabilito il record di Furthest South spingendosi sino a 88 ° 23 ' sud. Pur trovandosi a soli 180 km dal Polo lui ed i suoi uomini erano stanchi ed i viveri talmente scarsi che decisero di tornare indietro [9]. La missione consentì comunque a Shackleton di guadagnare una discreta fama in patria.

In questo contesto Shackleton iniziò la sua raccolta di finanziamenti per organizzare una missione che doveva consentire ad un gruppo di britannici di attraversare l' Antartide, dal mare di Weddell [10], ( oceano Atlantico), al mare di Ross ( oceano Pacifico), passando per il Polo. Soltanto un altro esploratore aveva tentato di realizzare un'impresa del genere. Si trattava del tedesco Wilhelm Filchner che nel 1911 raggiunse con la sua spedizione la costa Luitpold sino a spingersi nella baia di Vahsel a 78° sud. Il fallimento dei tentativi di realizzare una base sul continente lo obbligarono però a tornare in Europa ancor prima di iniziare la traversata [11].

Il piano di Shackleton prevedeva che l'Endurance raggiungesse la baia di Vahsel per poi utilizzare questo territorio già conosciuto dai resoconti di Filchner come luogo di partenza per la traversata. Un'altra spedizione, partendo dalla barriera di Ross, avrebbe dovuto predisporre dei depositi con provviste e materiali ad uso dei gruppo del mare di Weddell per rendere possibile il viaggio trans-continentale di oltre 3 000 chilometri. La prima difficoltà di questo piano consisteva nel raggiungere la parte meridionale del mare di Weddell bloccato per buona parte dell'anno dalla banchisa e sbarcare uomini e materiali in condizioni climatiche avverse.

L'Antartide, così come era conosciuto nel 1914.
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