Socialdemocrazia

La socialdemocrazia è un largo movimento politico e culturale basato su un' ideologia politica emersa tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX.

Inizialmente propugnato dai sostenitori di un socialismo vagamente ispirato al marxismo revisionista, in seguito ha finito per identificarsi con il socialismo riformista e con i fondamenti dell' economia keynesiana, accettando sostanzialmente il capitalismo. [1] [2]

Nomenclatura

Socialdemocrazia, come forma di governo, indica anche un governo di partiti socialisti democratici in senso stretto, mentre come ideologia indica una democrazia con un avanzato stato sociale, che vuole migliorare il capitalismo [1].

Secondo alcuni storici, il concetto di democrazia sociale sarebbe nato in Francia negli anni quaranta dell' Ottocento relativamente alle istanze di riforma politica e sociale sostenute da movimenti democratici, spesso di matrice borghese, e solo in un secondo momento il termine sarebbe stato fatto proprio dal movimento operaio [3]. Albert Mathiez indica invece l'idea socialdemocratica come trasformazione pacifica delle idee rivoluzionarie del 1792: lo storico francese indica addirittura il leader giacobino Maximilien Robespierre (1758-1794) come il "padre della moderna socialdemocrazia", come esposta nella Costituzione francese del 1793, che riconosceva il diritto alla proprietà privata, ma prevedeva molte misure sociali in favore del popolo e della media e bassa borghesia e contro la nobiltà. [4] [5]

I socialdemocratici veri e propri, convinti che la transizione verso una società socialista potesse essere attuata attraverso un processo democratico e non mediante una svolta rivoluzionaria, si proponevano quindi di diffondere gli ideali del socialismo nel contesto di un sistema democratico, riconoscendo le loro radici politico-culturali soprattutto nel revisionismo bernsteiniano e nell' umanesimo socialista di impronta turatiana.

Col tempo, i socialdemocratici hanno elaborato tesi riguardanti il socialismo liberale, il progressismo e il laburismo con la sua terza via, distinguendosi dai socialisti "democratici" autentici, che hanno come obiettivo la fine pacifica del capitalismo.

Socialismo democratico e socialdemocrazia, a volte intesi in maniera analoga, presentano una caratterizzazione da parte di alcuni studiosi per cui tra i partiti socialdemocratici troveremmo coloro che originariamente hanno dato vita all' Internazionale Socialista in opposizione al Comintern, mentre tra i partiti socialisti democratici sarebbero collocati diversi partiti ex-comunisti. [6] [7] [8]

Nel significato attuale, dunque, "la socialdemocrazia si riconosce e si identifica nelle politiche dello Stato sociale" , prediligendo la democrazia parlamentare, il mercato capitalistico", nonché un "intervento regolatore dello Stato e la redistribuzione del reddito in senso egualitario". [9] La socialdemocrazia divenne in questo senso una corrente politica aperta alla rappresentanza anche dei ceti medi e si allontanò definitivamente dalla radice rivoluzionaria e operaia del marxismo. [3]

A livello europeo i partiti socialdemocratici, socialisti democratici e laburisti si sono organizzati nel Partito del Socialismo Europeo, mentre alcuni partiti che si dicono tuttavia socialisti democratici e socialdemocratici hanno aderito, assieme a partiti di ispirazione comunista, al Partito della Sinistra Europea.

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