Simboli europei

Molti simboli europei sono emersi nella storia, ma il contributo più grande lo ha dato il Consiglio d'Europa (COE) quando creò una serie di simboli per il continente che furono poi condivisi con l'Unione europea. Questi simboli sono intesi per raffigurare le organizzazioni ma hanno anche una valenza più ampia di simboli pan-europei.

L'Unione europea successivamente ha creato altri simboli per sé stessa. Con la Costituzione Europea, mai entrata in vigore, si erano introdotti i 5 simboli che identificano l'identità europea e l'Europa come entità politica, nello stesso testo normativo.

L'articolo I-8 del Trattato, intitolato I simboli dell'Unione, sanciva infatti che:

«La bandiera dell'Unione rappresenta un cerchio di dodici stelle dorate su sfondo blu;
l'inno dell'Unione è tratto dall'Inno alla gioia della Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven;
il motto dell'Unione è: "Unita nella diversità", in latino "In varietate concordia";
la moneta dell'Unione è l'euro;
la festa dell'Europa è celebrata il 9 maggio in tutta l'Unione.»

L'abbandono della costituzione ha significato anche l'abbandono della codifica di questi simboli: nel Trattato di Lisbona, che sostituisce la costituzione, non vi è cenno alcuno ai simboli europei, fatta eccezione per una citazione tecnica dell'euro.

Esistono poi una serie di simboli informali creati dalle Presidenze del Consiglio dell'Unione europea che si succedono a rotazione ogni 6 mesi.