Repubblica Democratica Tedesca

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Germania Est
Germania Est – Bandiera Germania Est - Stemma
( dettagli) ( dettagli)
Motto: Proletarier aller Länder, vereinigt Euch!
(Proletari di tutti i paesi, unitevi!)
Germania Est - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica Democratica Tedesca
Nome ufficiale Deutsche Demokratische Republik
Lingue parlate Tedesco, sorabo
Inno Auferstanden aus Ruinen
Capitale Coat of arms of Berlin (1935).svg Berlino Est
Politica
Forma di Stato Stato socialista
Forma di governo Repubblica parlamentare [1]
Capo di Stato Presidente della Repubblica (fino al 1960),
Presidenti del Consiglio di Stato (dal 1960)
Presidenti del Consiglio Vedi lista
Organi deliberativi Volkskammer, Länderkammer [2]
Nascita 1949 con Wilhelm Pieck
Causa Inizio della guerra fredda
Fine 1990 con Sabine Bergmann-Pohl
Causa Riunificazione tedesca
Territorio e popolazione
Bacino geografico Germania nord-orientale
Territorio originale Germania
Massima estensione 108 179  k nel 1949
Popolazione 16 675 000 nel 1988
Economia
Valuta Marco
Commerci con Unione Sovietica, 35 miliardi marchi nel 1978
Esportazioni Prodotti meccanici (55%)
Importazioni Materie prime
Varie
Prefisso tel. +37
Sigla autom. DDR
Religione e società
Religioni preminenti Ateismo
Religione di Stato nessuna
Religioni minoritarie Luteranesimo, Cattolicesimo, ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da Merchant Flag of Germany (1946-1949).svg Zone di occupazione della Germania
URSS Zona di occupazione sovietica
Succeduto da Germania  Germania
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Storia della Germania
Coat of arms of Germany.svg

Preistoria ed età antica

Medioevo

Età moderna

Età contemporanea

Il dopoguerra


La Repubblica Democratica Tedesca (RDT) (in tedesco: Deutsche Demokratische Republik, abbreviato in DDR), comunemente indicata come Germania Est, fu uno stato esistito dal 1949 al 1990 sul territorio corrispondente alla zona di occupazione della Germania assegnata all' Unione Sovietica alla fine della seconda guerra mondiale.

La capitale era posta a Berlino Est (divisa dal famoso muro dal settore ovest di Berlino, nel periodo che va dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989), nel cui quartiere Pankow ebbe sede la Presidenza, fino allo spostamento della sede allo Staatsratsgebäude, nel quartiere Mitte, nel 1964.

Storia

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Repubblica Democratica Tedesca.
« La Ddr? Ma che cosa vuole questa Ddr? Non è nemmeno un vero stato. Si regge solo sulle truppe sovietiche. »
( Lavrentij Pavlovič Berija, maggio 1953 [3])

La RDT venne proclamata nel settore sovietico di Berlino il 7 ottobre 1949, come reazione alla proclamazione unilaterale della Repubblica Federale di Germania con cui il blocco occidentale sancì l'inizio della divisione della Germania. Nel 1953 una rivolta cominciata da rivendicazioni economiche operaie cercò di rovesciare il governo, il quale però rimase ben saldo. Nel 1957 la RDT venne riconosciuta dall'URSS e dichiarata pienamente sovrana, ma truppe sovietiche vi rimasero stanziate, in base agli accordi della Conferenza di Potsdam, con la motivazione di proteggere la nazione dalla minaccia statunitense durante la guerra fredda.

La RDT aderì al Patto di Varsavia fin dal 1956. Venne ammessa all' ONU insieme alla Germania Ovest solo il 18 settembre 1973.

Fino agli anni settanta, in Germania Ovest la DDR veniva indicata come Mitteldeutschland[ senza fonte] ("Germania centrale"), poiché la locuzione " Germania Orientale" designava le regioni della Prussia Orientale, della Pomerania e della Slesia, passate sotto l'amministrazione polacca e sovietica dopo la seconda guerra mondiale. La DDR era spesso indicata anche come "SBZ" (Sowjetische Besatzungszone, "Zona di occupazione sovietica").

Con la salita al potere di Erich Honecker e la quasi contemporanea elezione a cancelliere di Willy Brandt in Germania Ovest, iniziò un periodo di riavvicinamento tra le due Germanie ( Ostpolitik) con la creazione di rappresentanze diplomatiche permanenti e con visite ufficiali di capi di Stato e primi ministri, tra cui quella del presidente del Consiglio Italiano Bettino Craxi. L'Ostpolitik venne proseguita in misura assai più limitata dal successore Helmut Schmidt e cessò del tutto con l'ascesa al potere del conservatore Helmut Kohl.

A seguito dell'apertura delle frontiere tra Ungheria e Austria (l'11 settembre 1989) e della successiva caduta del Muro di Berlino seguita dalle elezioni libere [4], fu riunificata alla Germania Ovest il 3 ottobre 1990 nell'attuale Germania.

Infatti, dal 9 novembre 1989 il Muro di Berlino - eretto dal governo comunista nel 1961 per impedire i massicci trasferimenti all'Ovest dei suoi cittadini, che si spostavano a causa del livello di vita ben più basso rispetto alla sua controparte occidentale oltre che per la sostanziale, opprimente mancanza di libertà vigente nella stessa RDT - poteva essere attraversato senza pericolo.

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