Pedro Páramo

Pedro Paramo
Autore Juan Rulfo
1ª ed. originale 1955
1ª ed. italiana 1960
Genere Romanzo
Sottogenere Realismo magico
Lingua originale spagnolo
Protagonisti Juan Preciado

Pedro Páramo è un romanzo scritto da Juan Rulfo, pubblicato nel 1955. In Italia è stato tradotto la prima volta nel 1960.

Trama

« Venni a Comala perché mi dissero che qua viveva mio padre, un tal Pedro Paramo. Mia madre me lo disse. E io le promisi che sarei venuto a incontrarlo, dato che lei moriva. Le strinsi le mani in segno che lo avrei fatto, poiché lei stava per morire e io in condizione di prometterle tutto. »

( Juan Rulfo, Pedro Páramo)

Juan Preciado promette alla madre morente di andare a Comala, paese dove avrebbe potuto conoscere suo padre: Pedro Paramo. Il viaggio che Juan Preciado inizia non è solo nello spazio, ma nel tempo. Il paese è abbandonato alla polvere e alla miseria, Juan Preciado viene accolto prima da una donna poi da un'altra, entrambe dimostrano misteriosamente di conoscerlo e gli raccontano la storia della cittadina e di Pedro Paramo: un uomo che è riuscito, attraverso corruzione e violenza, a divenire il signore di Comala, ottenendo potere e impunità. Juan Preciado rimane smarrito dai racconti e dagli incontri, poiché le persone con cui ha a che fare svaniscono e restano solo gli echi delle loro voci. L'uomo realizza così che Comala è un paese fantasma, abitato solo da spettri e nessuna vita è più possibile lì, tanto che anch'egli dovrà ammettere di essere già sotto terra. La parabola di Pedro Paramo è legata a quella di Comala, il rapporto tra la popolazione e il ricco proprietario terriero non può essere che ostile: Pedro Paramo decide di lasciare morire di fame il paese, ma la rovina di Comala sarà la causa dell'omicidio dello stesso Pedro Paramo.

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