Masters of the Universe

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Masters of the Universe, nota anche come MOTU, è stata una serie di giocattoli del tipo action figure creata dall' azienda statunitense Mattel. Vera e propria icona degli anni ottanta, i MOTU hanno dominato il mercato dei giocattoli di quegli anni. La serie ha avuto una durata di ben otto anni - dal 1981 al 1988 - cosa piuttosto insolita per una serie di giocattoli fisici in un'epoca dominata dall'entertainment elettronico.

Storia

Nel 1976 l'amministratore delegato della Mattel Ray Wagner, rifiuta la proposta di lanciare la serie di action figures dell'allora sconosciuto Star Wars di George Lucas. Ma con il successivo inaspettato successo dei film Star Wars e la valanga di merchandise correlato (tra cui le celebri action figures della Kenner) la Mattel prova a recuperare l'occasione persa con una diverse linee di giocattoli, ma senza successo.

Durante la ricerca di mercato per una nuova linea di successo, Roger Sweet il responsabile per i progetti della Mattel durante gli anni 70 ed 80, realizzo che la chiave del successo era la semplicità.

Utilizzando parti della fortunata serie Big Jim, realizzo dei prototipi di un eroe generico che avrebbe potuto adattarsi a qualsiasi universo: He-man. Queste varianti di prototipo condividevano la caratteristica principale che avrebbe decretato il segreto del successo della linea: creare nuovi personaggi utilizzando gli stessi componenti del corpo, variando solamente accessori e testa.

Dal concept iniziale, la Mattel produsse finalmente la linea "Masters of the Universe" nel 1981. Realizzata nel formato 5 1/2 pollici, la storia si sarebbe stata introdotta prima da dei mini fumetti inclusi nelle action figures. I due personaggi principali sarebbero stati He-Man "the most powerful man in the universe" e la sua nemesi lo stregone dalla faccia a teschio Skeletor "Lord of destruction" e altri personaggi principali come Teela, Man-At-Arms e Battle Cat. La prima storia narrata dai fumetti si ambienta in un mondo dove il fantasy medioevale si fonde con Sci-Fi, gli Heroic Warrior guidati da He-Man si sarebbero scontrati con gli Evil Warriors per possedere le spade del potere e fermare le ambizioni di Skeletor nello scoprire i segreti del Castello di Grayskull. Nuove fazioni com Evil Horde si sarebbero aggiunte nel corso della serie. La serie ebbe un grosso successo al lancio, grazie alla varietà di personaggi, mezzi e il famoso playset de Il Castello di Grayskull.

(fonte Mastering the Universe: He-Man and the Rise and Fall of a Billion-Dollar Idea)

Per consolidare il successo La Filmation, casa di produzione di cartoni animati americana ora fallita, dalla serie dei giocattoli produsse due serie di cartoni: He-Man e i dominatori dell'universo variando la storia dei fumetti, introducendo nuovi personaggi e persino Adam un identità segreta di He-Man, e She-Ra, la principessa del potere, quest'ultima basata su un'altra serie di giocattoli per bambine, sempre della Mattel. Nel 1987 la serie dei MOTU è stata omaggiata anche di un film: I dominatori dell'universo (Masters of the Universe) di Gary Goddard, con Dolph Lundgren nel ruolo di He-Man.

Col cambiamento di generazione, nei primi anni novanta i Masters furono dimenticati, e la nuova serie animata realizzata, He-Man, d'ambientazione fantascientifica, non riuscì a risollevarne le sorti. In epoca più recente, nel 2002, la Mattel li ha rilanciati sul mercato, con un design rinnovato, curato dal Four Horsemen Studios; il successo è stato però limitato e la serie è stata chiusa dopo poco tempo. In seguito la NECA, produttore di statuette da collezione, ha ripreso la serie, sotto forma di action figure statiche (dette appunto staction figures) realizzando i personaggi che la Mattel non aveva fatto in tempo a pubblicare, per un target di mercato mirato a soddisfare esclusivamente i MOTU-fan.

I Masters sono ancora oggi per gli appassionati di tutto il mondo, un affascinante oggetto da collezione: alcuni pezzi rari - soprattutto quelli della serie classica - vengono valutati anche in cifre molto alte, spesso oltre i mille euro. Il primo soggettista che lavorò alla storia dei Masters fu Donald F. Glut. [1]