Leopoldo Fregoli

«Fregoli!. Come dire Zakatam! O Zip, o Flash...Una parola che evoca un effetto fulminante! ...star mondiale della belle Epoque ma ancor più enfant prodige senza tempo, così mi piace immaginarlo: un bambino che si diverte a trasformarsi, fare scherzi, sparire e apparire come un folletto iperattivo. E come ogni creatura di fantasia continuerà a vivere, perché noi ne abbiamo bisogno...»

(Arturo Brachetti, Fregoli-la biografia, 2011[1])
Leopoldo Fregoli

Leopoldo Fregoli (Roma, 2 luglio 1867Viareggio, 26 novembre 1936) è stato un trasformista, attore, regista e sceneggiatore italiano.

È ricordato per la sua abilità nel trasformismo scenico che gli consentiva di cambiare in pochi secondi la caratterizzazione del personaggio che andava a interpretare. Considerato il trasformista per antonomasia, per lui è stato coniato il neologismo fregolismo, talvolta utilizzato per indicare un altro genere di trasformismo, il trasformismo politico. In riferimento a lui è stato coniato anche il termine sindrome di Fregoli, relativo a una malattia psichiatrica caratterizzata dal delirio di persecuzione da parte di un individuo che, ogni volta, appare con una fisionomia diversa[2].

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