Inchiostro di china

Disegno di Gunter Böhmer (1975)

L'inchiostro di china, detto anche inchiostro cinese o semplicemente china[1], è un inchiostro nero utilizzato per la scrittura, il disegno e la pittura. Ritenuto proveniente dall'Oriente, Cina o India, associa un pigmento nero di carbone e un legante acquoso.

L'inchiostro di china propriamente detto si presenta sotto forma di bastoni da strofinare su una pietra nell'acqua. È indelebile e di aspetto brillante dopo l'asciugatura. La sua composizione varia (VTT). In epoca moderna, il termine «inchiostro di china» (indian ink in inglese) designa correntemente una varietà ancora più grande di preparazioni liquide, che condividono più o meno le sue qualità essenziali (PRV). Questi inchiostri neri servono in particolare nel fumetto per l'inchiostratura dei disegni a matita, e a volte nel disegno tecnico. In certi campi, l'inchiostro di china regredisce con la generalizzazione del disegno assistito dall'elaboratore.

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