Hantili I

Hantili I
Imperatore Antico Impero ittita
In carica1590 a.C. - 1560 a.C.
PredecessoreMursili I
SuccessoreZidanta I
NascitaḪattuša
MorteḪattuša, 1560 a.C.
Luogo di sepolturaḪattuša
ConsorteHarapšili
FigliPišeni

Hantili I (... – Ḫattuša, 1560 a.C.) fu sovrano ittita dal 1590 circa al 1560 a.C. circa.Durante il regno di Mursili I era coppiere reale, sposò la sorella del re Harapšili, divenendo così cognato del sovrano. Cospirò con l'aiuto del genero Zidanta I, assassinò Mursili I e usurpò il potere. Ancora una volta dunque la successione al trono ittita avvenne con un'usurpazione all'interno della stessa famiglia reale ma questa volta l'usurpatore si rese colpevole di regicidio, dando il via a una serie di episodi analoghi che indeboliranno la famiglia reale ittita nel corso di tutto il "primo regno". Secondo quando riferito nel "Proclama di Telipinu", Hantili I era consapevole della gravità del delitto commesso: "Hantili era preoccupato: Chi mi proteggerà? Gli dei lo proteggevano ... Cosa ho fatto? Perché ho ascoltato le parole di mio genero Zidanta? ... gli dei chiederanno giustizia per il sangue di Mursili!"[1]. Nonostante questo costante senso colpa il regno di Hantili I durò circa 30 anni. Il re fece ampliare e rafforzare le mura di Ḫattuša cosa che rivela il timore di ribellioni anche nel cuore dell'impero. Nei primi anni di regno la minaccia Hurrita (chiamati Kaškan) [2] sui confini del regno fu intensa, tanto da richiedere un consolidamento dell'alleanza con i cassiti di Babilonia, ai quali, durante il regno di Agum II, fu restituita la statua del dio Marduk che era stata sottratta durante il sacco della città a opera di Mursili I.

L'Anatolia ittita

I Kaškan comunque conquisteranno e raderanno al suolo la città sacra di Nerik (che sarà riconquistata solo 200 anni più tardi) e anche la città di Tiliura sarà persa [3]. Probabilmente anche la città di Hattusha subirà un saccheggio da parte degli Hurriti e la regina Harapšili e due suoi figli saranno rapiti e poi lasciati presso la città di Sugziya la cui regina rifiuterà di liberarli e dove moriranno per malattia (in seguito le truppe ittite riusciranno a conquista Sugziya e a giustiziare la sua regina) [4]. Nel già citato proclama di Telepinu tutti questi disastri vengono attribuiti all'ira degli dei contro il regicida. Successivamente il re riuscì rendere più saldi i confini ed ebbe così più energie da dedicare ai problemi interni alla famiglia reale. In tutti gli anni del regno di Hantili I il potere del genero Zidanta si era accresciuto e questi si riteneva ormai l'erede legittimo al trono, così quando il re tentò di associare al trono il figlio superstite, Pišeni, con un colpo di mano Zidanta assassinò Pišeni e i suoi figli e infine il sovrano Hantili I, che ebbe così il tempo di vedere la sua famiglia sterminata[4]. L'usurpatore assunse il potere con il nome di Zidanta I. Anche in questo caso come poi sarà nel corso degli anni questa sanguinosa usurpazione non interruppe la linea di discendenza femminile nella famiglia reale: la regina Harapšili (sorella di Mursili I) fu sostituita dalla figlia (moglie di Zidanta).

Note

  1. ^ Proclama di Telipinu; §§12-13
  2. ^ Come riportato nel testo del re Tudhaliya IV (1239-1209 a.C.)
  3. ^ Trevor Bryce:The Kingodom of Hittites
  4. ^ a b Trevor Bryce: opera citata
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