Ferrara

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Ferrara
comune
Ferrara – Stemma Ferrara – Bandiera
( dettagli)
Ferrara – Veduta
Veduta del Castello Estense
Localizzazione
Stato Italia  Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Amministrazione
Sindaco Tiziano Tagliani ( PD) dal 25-5-2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 44°50′07.07″N 11°37′11.51″E / 44°50′07.07″N 11°37′11.51″E / Ferrara) Coordinate: 44°50′07.07″N 11°37′11.51″E / 44°50′07.07″N 11°37′11.51″E / Ferrara)
Altitudine m  s.l.m.
Superficie 404,38 km²
Abitanti 132 497 [1] (30-09-2017)
Densità 327,65 ab./ km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Argenta, Baricella (BO), Bondeno, Canaro (RO), Copparo, Ficarolo (RO), Formignana, Gaiba (RO), Masi Torello, Occhiobello (RO), Ostellato, Poggio Renatico, Ro, Stienta (RO), Tresigallo, Vigarano Mainarda, Voghiera
Altre informazioni
Cod. postale 44121-44122-44123-44124
Prefisso 0532
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 038008
Cod. catastale D548
Targa FE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti ferraresi, estensi
Patrono San Giorgio e San Maurelio (co-patrono)
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ferrara
Ferrara
Ferrara – Mappa
Posizione del comune di Ferrara nell'omonima provincia
Sito istituzionale

Ferrara (Fràra ['fra:ra] in dialetto ferrarese) è un comune italiano di 132 497 abitanti [1], capoluogo dell' omonima provincia in Emilia-Romagna. L'area metropolitana della città, individuata con la metodologia del Functional Urban Regions dalla Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, conta 202 726 abitanti (anno 2014) [2]

La città è situata nella zona del delta del fiume Po, il centro storico è circa 6 km a sud del ramo principale del fiume, mentre un ramo meridionale del delta, il Po di Volano, delimita la città medioevale con la sua cinta muraria, separandola dall'ancor più antico borgo di San Giorgio. I quartieri moderni a nord si estendono oggi fino al Po, includendo la località Pontelagoscuro. Il territorio è interamente pianeggiante, con un'altitudine compresa tra 2,4 m e 9 m s. l. m., e superficie di 405,16 km².

Ferrara è erede di un importante patrimonio culturale del Rinascimento, epoca in cui era capitale di un ducato indipendente sotto la signoria degli Este, e si era sviluppata in un centro artistico e universitario di livello europeo, in cui hanno vissuto personalità come i poeti Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, gli scienziati Niccolò Copernico e Paracelso, gli artisti Andrea Mantegna e Tiziano, i letterati Giovanni Pico della Mirandola e Pietro Bembo.

È anche una città di grande interesse urbanistico in quanto durante il Rinascimento vi furono realizzate le prime grandi progettazioni urbanistiche della storia europea moderna, il più noto dei quali è l' Addizione Erculea, commissionata nel 1484 dal duca Ercole I d'Este all'architetto Biagio Rossetti. La nuova parte della città viene chiamata Arianuova, sia per la sua collocazione esterna al vecchio asse del castello medievale, sia perché connotata fino alla fine del XIX secolo da ampie aree verdi prive di edifici, dette "orti e giardini", interne alle nuove possenti mura rossettiane. Grazie a quest'opera architettonica Ferrara viene considerata dagli studiosi la prima città moderna d'Europa.

L' UNESCO le conferisce il titolo di patrimonio mondiale dell'umanità per la prima volta nel 1995 come città del Rinascimento e successivamente, nel 1999, riceve un ulteriore riconoscimento per il delta del Po e per le delizie estensi. Ferrara inoltre è una dei 5 capoluoghi di provincia (assieme a Viterbo, Bergamo, Lucca e Grosseto), il cui centro storico è rimasto quasi completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli. Ferrara, con Pisa e Ravenna, è anche una delle prime città del silenzio citata nelle Laudi di Gabriele D'Annunzio.

Ferrara è antica sede universitaria ( Università degli Studi di Ferrara) e sede arcivescovile ( arcidiocesi di Ferrara-Comacchio). Ospita importanti centri culturali: la Pinacoteca Nazionale di palazzo dei Diamanti, il museo Archeologico Nazionale, il museo del Risorgimento e della Resistenza, il museo d'arte moderna e contemporanea Filippo de Pisis, il museo della Cattedrale, il museo Giovanni Boldini, il museo dell'ebraismo italiano e della Shoah e numerosi altri musei.

La città contemporanea poggia su un'economia basata sulla produzione agricola e industriale che ne fanno un centro di primaria importanza grazie alla presenza di numerosi impianti industriali presenti nell'area del petrolchimico e della piccola e media impresa. I settori più rappresentativi sono quelli dell' industria chimica, dell' industria metalmeccanica, dell' elettrotecnica e dell' industria tessile e alimentare. Inoltre le reti stradali e ferroviarie la inseriscono all'interno del circuito commerciale sia regionale che nazionale grazie alla presenza di adeguate infrastrutture come l' autostrada A13, lo scalo merci della stazione ferroviaria e gli scali portuali situati a Pontelagoscuro che collegano la città al fiume Po e al mare Adriatico.

Ferrara inoltre è uno dei pochi siti italiani in cui si faccia uso dell' energia geotermica per la produzione di acqua calda e calore che va ad alimentare la rete di teleriscaldamento della città.

Geografia fisica

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Consorzio di bonifica pianura di Ferrara.
(EN)

« While thou, Ferrara! When no longer dwell
The ducal chiefs within thee, shalt fall down,
And crumbling piecemeal view thy heartless halls,
A poet's wreath shall be thine only crown, —
A poet's dungeon thy most far renown,
While strangers wonder o'er thy unpeopled walls! »

(IT)

« Quanto a te, Ferrara! Quando non più vivranno
In te i duchi, decadrai, e vedrai
Poco a poco sgretolarsi le sale senza anima,
La ghirlanda d'un poeta sarà la tua unica corona,
La cella d'un poeta la tua maggior fama,
Mentre gli stranieri ammireranno le tue mura deserte »

( George Gordon Byron, Il Lamento del Tasso)

Territorio

Il territorio, totalmente pianeggiante, ha un'altitudine compresa tra 2,4 e 9 m s.l.m. e una superficie di 405,16 km² (il diciassettesimo comune più esteso d'Italia). Confina a nord con la regione Veneto, delimitata dal Po, specificamente con la provincia di Rovigo, e a sud con la città metropolitana di Bologna. La città sorge in una zona storicamente paludosa ma fertile, bonificata gradualmente nel corso dei secoli e oggi contraddistinta da numerosi canali artificiali per l'irrigazione e il drenaggio delle campagne, rese coltivabili e abitabili. Il territorio ha una spiccata vocazione agricola, sono esercitati anche l' allevamento e la pesca.

Lo sviluppo della città è in parte correlato alla posizione fluviale e di confine, e ai caratteri del territorio del delta soggetto ai cambiamenti di corso del fiume. All'epoca della sua fondazione, nell' Alto Medioevo, il fiume seguiva un corso diverso, il Po di Volano, sul cui argine si sviluppò l'insediamento, era il ramo principale. Le prime espansioni urbanistiche del Basso Medioevo avvengono proprio sfruttando lo spazio lasciato libero dal letto dell'antico fiume.

Il territorio del comune, e in gran parte quello della provincia, costituiscono un paeseggio ricavato artificialmente, in assenza di grandi opere di bonifica sarebbero per lo più coperti dalle acque. La città attualmente sorge ad un'altitudine inferiore al livello medio delle acque del Po, che pertanto viene contenuto entro arginature imponenti. La sua corrente permette di evitare il ristagno permanente degli inquinanti chimici provenienti dal bacino padano che, altrimenti, ristagnerebbero nella depressione naturale costituita dalla pianura ferrarese. Se a settentrione della città corre, tra i suoi argini, il Po, a ponente si distendono i comprensori di Burana e della Valle di Santa Martina, naturalmente soggetti alla palude, e a levante i due grandi "polesini" di San Giovanni e di San Giorgio, per secoli grandi paludi. L'emergere di Ferrara dalle acque lo si deve all'opera di chi in passato l'ha governata dato che la particolarità del territorio ha costretto i regnanti ad attuare processi di bonificazione.

In questo ambito furono di fondamentale rilevanza le opere attuate da Borso, Ercole e Alfonso; furono anche bonificatori i pontefici che succedettero loro, tra i quali si ricordano gli interventi di Gregorio XIII, di Clemente VIII di Innocenzo X e di Benedetto XIV. Bonificatori debbono essere riconosciuti gli odierni tutori del territorio dato che devono fare fronte ad una serie di fenomeni fisici e geologici che congiurano all'abbassamento del territorio ferrarese sotto il livello del mare e imponendo così che gli impianti di bonifica siano sempre più potenti, efficienti e sicuri [3]

Clima

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Ferrara.

L' inverno è rigido, poco piovoso e non mancano precipitazioni nevose di media entità, risultando comunque lievemente meno abbondanti di altre città dell' Emilia, a causa della particolare posizione geografica della città, situata in una sorta di conca, che consente un notevole ristagno d'aria; a causa di tale conformazione vi sono numerose giornate in cui l'aria fredda ristagna al suolo formando un cuscinetto gelido e umido che provoca, specie in presenza di nebbia, giornate rigidissime e freddo intenso.

Le basse pressioni, accompagnate dalla bora, portano aria fredda e perturbata che entra dalla Porta della Bora o dalla Valle del Rodano causando periodi di marcato maltempo. Quando invece un'area di alta pressione si spinge verso il nord dell'Europa permangono condizioni di forte rigidità, dal momento che, sovente, in questa configurazione barica, soffia il buran, vento di origine artico-russa, che caratterizza giornate che possono risultare anche soleggiate, ma accompagnate da forti venti gelidi e temperature prossime allo zero anche nelle ore centrali del giorno, pronte a scivolare abbondantemente al di sotto dello zero durante la notte, portando così ad estese gelate notturne che possono permanere anche tutta la giornata. Nel mese di gennaio la temperatura minima si attesta su una media di -1 °C e la massima di circa +4 gradi, anche se spesso le minime possono raggiungere valori inferiori a -5 gradi e anche più bassi; la temperatura media del mese di gennaio è di +1,6 °C.

Le estati sono calde e afose. L' afa è però spesso interrotta da temporali che rimescolano le masse d'aria portando ad un deciso abbassamento della temperatura. I temporali possono risultare anche violenti, soprattutto dopo lunghi periodi di caldo e, in tali occasioni, possono verificarsi grandinate anche di consistente intensità. Nel pieno della stagione estiva si possono verificare anche diverse settimane consecutive caratterizzate da sole e temperature elevate, questo grazie all' anticiclone delle Azzorre ed anche all' anticiclone africano; quando quest'ultimo si espande, si registrano infatti le temperature più calde.

L' autunno è fresco, umido e piovoso, a tratti decisamente rigido nella sua seconda parte, che detiene caratteristiche prettamente invernali; risulta inoltre particolarmente nebbioso aspetto caratteristico della pianura padana.

La primavera, stagione variabile e di transizione per eccellenza, offre a Ferrara i suoi mille volti: spesso infatti, nella sua prima parte, risulta essere una "coda" della stagione invernale risentendo ancora di correnti fredde, mentre con il procedere della stagione, diventa gradualmente mite e stabile ed invoglia spesso a percorrere podisticamente o con la bicicletta il centro cittadino e le mura rinascimentali.

La classificazione climatica di Ferrara è: zona E (gr-g = 2326)

FERRARA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 4,1 7,4 12,7 17,3 22,0 26,4 29,1 28,5 24,2 17,6 10,8 5,6 5,7 17,3 28,0 17,5 17,1
T. min. mediaC) −0,9 0,8 4,7 8,6 12,8 16,5 18,8 18,6 15,4 10,4 5,4 1,1 0,3 8,7 18,0 10,4 9,4
Precipitazioni ( mm) 39 41 53 62 62 61 44 47 56 75 64 48 128 177 152 195 652
Giorni di pioggia 6 6 8 8 9 7 4 5 6 8 8 7 19 25 16 22 82
Vento ( direzione- m/ s) W
3,4
NE
3,5
NE
3,5
NE
3,6
NE
3,5
NE
3,4
NE
3,3
NE
3,1
NE
3,1
NE
3,2
W
3,5
W
3,5
3,5 3,5 3,3 3,3 3,4
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