Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi

Nazioni aderenti alla convenzione internazionale MARPOL.

La Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi (nota anche come Marpol 73/78[1]) è un accordo internazionale per prevenire l'inquinamento del mare. In essa convergono due trattati internazionali del 1973 e del 1978.

La convenzione MARPOL 73/78, tra le più importanti convenzioni ambientali internazionali, è nata con lo scopo di ridurre al minimo l'inquinamento del mare derivante dai rifiuti marittimi, idrocarburi e gas di scarico.Il suo obiettivo dichiarato è quello di preservare l'ambiente marino attraverso la completa eliminazione dell'inquinamento da idrocarburi e da altre sostanze nocive e la riduzione al minimo dello sversamento accidentale di tali sostanze.

La Convenzione MARPOL originale è stata firmata il 17 febbraio 1973. L'attuale convenzione è una combinazione di due trattati adottati rispettivamente nel 1973 ( MARPOL '73 ) e nel 1978 ( TSPP - Tanker Safety and Prevention of Pollution ). Essa è entrata in vigore il 2 ottobre 1983. Al 31 dicembre 2001, 161 paesi, che rappresentano il 98% del tonnellaggio mondiale, hanno aderito alla convenzione.

Tutte le navi battenti bandiera dei paesi firmatari della convenzione MARPOL e costruite successivamente alla sua entrata in vigore, sono soggette alle relative prescrizioni, a prescindere dal luogo in cui navigano ed i singoli paesi membri sono responsabili per le navi iscritte nei propri porti.[2]

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