Comitato di salute pubblica

Acquerello che raffigura i membri del Comitato di salute pubblica durante l'anno II

Il Comitato di salute pubblica (in francese Comité de salut public) [1] fu un organo governativo composto dai maggiori rivoluzionari francesi e creato dalla Convenzione Nazionale il 17 germinale dell'anno I (6 aprile 1793). Fu costituito a seguito delle sconfitte militari, del tradimento di Dumouriez e della rivolta vandeana, per affiancare il Consiglio esecutivo provvisorio, fondato dopo l'insurrezione del 10 agosto 1792, che riuniva i sei maggiori ministeri di governo.

Nato per proteggere la neonata repubblica rivoluzionaria dalle invasioni straniere e dalle ribellioni intestine, la sua esistenza fu un rimedio estremo e necessario in tempo di guerra; formato all'inizio da 9 membri, poi raddoppiati, ottenne un ampio potere di supervisione in ambito militare, giudiziario e legislativo. Come corpo amministrativo, controllava e accelerava il lavoro del Consiglio esecutivo e dei comitati della Convenzione.

Riformato nel luglio 1793, poco dopo la sconfitta dei girondini alla Convenzione, a cui seguì l'entrata dei giacobini Robespierre, Saint-Just e Couthon, il 4 dicembre la Convenzione delegò il potere esecutivo al Comitato. Le vittorie delle armate francesi nella primavera del 1794 convinsero in luglio la maggioranza della Convenzione a finirla col regime del Terrore, da lei stessa voluto, col dirigismo economico e con la Costituzione del 1793, eliminando Robespierre e i suoi più stretti seguaci. Svuotato di potere, il Comitato di salute pubblica sopravvisse fino al 26 ottobre 1795.

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