Calco linguistico

Il calco è un procedimento di formazione delle parole che consiste nel coniare nuovi termini riprendendo le strutture della lingua di provenienza. Si tratta di una forma particolare di prestito, spesso utile per colmare lacune lessicali (soprattutto nel campo della scienza e della tecnologia); altre volte si tratta di fenomeni spontanei, privi di una funzione vera e propria, dato che il termine sarebbe già disponibile. Si distingue in genere il calco semantico da quello morfologico. [1]

Calco semantico

La creazione di una parola può semplicemente consistere nel dare un significato nuovo ad un termine già esistente. Ad esempio, il verbo realizzare viene usato nella lingua di tutti i giorni anche nel senso di 'rendersi conto'. Questa accezione non è italiana, ma proviene dall' inglese to realize [2] e la sua ammissibilità è tra l'altro dubbia. Similmente si è formato il termine salvare per indicare la memorizzazione digitale; il termine è ricalcato sull'inglese to save, che prevede anche questa accezione.

En otros idiomas
azərbaycanca: Kalka (dilçilik)
беларуская: Калька (лексіка)
беларуская (тарашкевіца)‎: Калькаваньне
български: Калка
čeština: Kalk
English: Calque
Esperanto: Paŭso
eesti: Tõlkelaen
euskara: Kalko
hrvatski: Prevedenice
interlingua: Calco
Bahasa Indonesia: Pinjam terjemah
íslenska: Tökuþýðing
日本語: 翻訳借用
қазақша: Калька
한국어: 번역차용
latviešu: Kalks
മലയാളം: കാൽക്
Bahasa Melayu: Pinjam terjemah
Nederlands: Leenvertaling
norsk nynorsk: Importord
português: Calque
русиньскый: Калька
Scots: Calque
slovenčina: Kalk
slovenščina: Kalk
српски / srpski: Kalk
中文: 借译
Bân-lâm-gú: Chioh-e̍k