Battaglia di Tapso

Battaglia di Tapso (Thapsus)
parte della Guerra civile tra Cesare e Pompeo
(Bellum Africum)
Gaius Iulius Caesar (Vatican Museum).jpg
Gaio Giulio Cesare
Data 6 aprile 46 a.C.
Luogo Tapso, oggi Ras Dimas ( Tunisia)
Esito Vittoria di Giulio Cesare
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Un numero imprecisato (almeno 10 legioni) Un numero imprecisato di fanti, 2.500 cavalieri Numidi e circa 60 elefanti
Perdite
tra 50 e 1000 (secondo le fonti) almeno 10.000 (50.000 secondo Plutarco)
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La battaglia di Tapso si svolse il 6 aprile 46 a.C. (equivalente al 7 febbraio del calendario riformato) [1] nei pressi di Thapsus (oggi Ras Dimas, Tunisia). L'esercito della Repubblica senatoriale, condotto da Quinto Cecilio Metello Pio Scipione Nasica e dal suo alleato Giuba I di Mauretania, si scontrò con le forze di Gaio Giulio Cesare, che finirono per avere il sopravvento. Con questa vittoria Cesare spezzò le resistenze che ancora vi erano contro il suo potere in Africa e si avvicinò ancora di più al potere assoluto.

Antefatto

L'esercito di Cesare venne sconfitto a Dyrrhachium ( Durazzo), ma poi quello di Pompeo subì una sconfitta decisiva a Farsalo nel 48 a.C. Pompeo venne ucciso, ma i suoi luogotenenti, decisi a non cedere, si radunarono nelle province d'Africa e organizzarono una resistenza. I loro capi erano ora Marco Porcio Catone Uticense, Marco Petreio e Quinto Cecilio Metello Pio Scipione Nasica. Inoltre, essi avevano come valido alleato il re Giuba I di Numidia. Dopo la pacificazione delle province orientali ed una breve visita a Roma, Cesare inseguì i suoi avversari in Africa ed approdò a Hadrumetum (l'odierna Sousse, in Tunisia) il 28 dicembre 47 a.C. [2]

La fazione pompeiana riunì le proprie forze con velocità impressionante. Il proprio esercito comprendeva 40.000 uomini (circa 10 legioni romane), 20 elefanti, una potente arma di cavalleria, condotta dall'ex braccio destro di Cesare, il valente Tito Labieno, oltre alle forze alleate del re di Numidia e una sessantina di elefanti [3]. I due eserciti s'impegnarono in una serie di scaramucce per misurare le forze rispettive, e durante questa fase due legioni dei conservatori disertarono in favore di Cesare. Nel frattempo, Cesare aspettava rinforzi dalla Sicilia. All'inizio di aprile, Cesare arrivò a Tapso ed assediò la città, bloccandone l'accesso meridionale con tre linee di fortificazioni. I conservatori, guidati da Metello Scipione, non potevano permettersi di perdere la posizione, e furono costretti ad accettare lo scontro.

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