Alexandros Panagulis

« "Alekos, cosa significa essere un uomo?" "Significa avere coraggio, avere dignità. Significa credere nell'umanità. Significa amare senza permettere a un amore di diventare un'àncora. Significa lottare. E vincere. Guarda, più o meno quel che dice Kipling in quella poesia intitolata Se". (da Oriana Fallaci, Intervista con la storia [1]) »

Alexandros Panagulis

Alexandros Panagulis, noto anche con il diminutivo di Alekos (Αλέκος) (in greco Αλέξανδρος Παναγούλης, Aléxandros Panagoúlis; Glifada, 2 luglio 1939Atene, 1º maggio 1976), è stato un politico, rivoluzionario e poeta greco, considerato un eroe nazionale della Grecia moderna.

Fu un intellettuale e attivista per la democrazia e i diritti umani, rivoluzionario non marxista in lotta, anche armata, contro la dittatura dei colonnelli. A causa del suo fallito attentato contro il dittatore Georgios Papadopoulos ( 1968), venne perseguitato, torturato e imprigionato a lungo, fino alla sua liberazione nel 1973 dopo una mobilitazione internazionale. Dopo un periodo di esilio in Italia, divenne deputato al parlamento greco per il partito liberaldemocratico Unione di Centro nel 1974, ma morì due anni dopo in un misterioso incidente stradale, mentre stava indagando sui rapporti segreti intrattenuti da alcuni membri del nuovo governo democratico con i militari all'epoca del regime.

Panagulis è anche il protagonista di Un uomo, famoso libro di Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice italiana che fu la sua compagna di vita dal 1973 al 1976, testo che, insieme alla lunga intervista allora concessa alla stessa, lo rese celebre in tutto il mondo come simbolo della resistenza ai regimi autoritari.