Ávila

Ávila
comune
Ávila de los Caballeros
Ávila – Stemma Ávila – Bandiera
Ávila – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna  Spagna
Comunità autonoma Flag of Castilla y León.svg Castiglia e León
Provincia Bandera de la provincia de Ávila.svg Ávila
Territorio
Coordinate 40°39′32.49″N 4°41′39.31″W / 40°39′32.49″N 4°41′39.31″W / Ávila) Coordinate: 40°39′32.49″N 4°41′39.31″W / 40°39′32.49″N 4°41′39.31″W / Ávila)
Altitudine 1 131  m  s.l.m.
Superficie 231,9 km²
Abitanti 56 144 (2008)
Densità 242,1 ab./ km²
Altre informazioni
Cod. postale 05001 - 05005
Prefisso 920
Fuso orario UTC+1
Codice INE 05019
Patrono Teresa d'Ávila
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Ávila
Ávila
Sito istituzionale

Ávila è una città spagnola, capoluogo di Provincia nella regione di Castiglia e León. Sorgendo a 1.131 m sul livello del mare, in una zona rocciosa sulla sponda destra del fiume Adaja, affluente del Duero, risulta essere il capoluogo di provincia più alto della Spagna. Il territorio del comune si estende per 231,9 km2.

Vista di Ávila

Storia

È sede vescovile ed è universalmente nota perché città natale di una fra le più grandi sante del cattolicesimo: Teresa d'Ávila, Dottore della Chiesa.

La storia di Avila inizia nella leggenda: secondo la mitologia Abyla era la moglie di Ercole dal quale ebbe un figlio chiamato Alcideo che avrebbe conquistato la penisola iberica e fondato una città alla quale impose il nome della madre Abyla. In effetti si sa dalle vestigia ritrovate che la zona di Avila fu abitata nel VII secolo a.C. da una popolazione celtica, i Vetoni, che la chiamarono Obila. Nel 237 a.C. Amilcare Barca si rifornì di soldati per il suo esercito facendo una leva militare dei giovani di Avila. I Romani vi installarono un accampamento militare costringendo i Vetoni ad abbandonare la città.

Dopo la caduta dell'Impero Romano la città subì l'invasione prima degli Alani e poi dei Visigoti, già cristianizzati, la cui presenza al Concilio di Toledo è testimoniata in documenti nei quali, fra l'altro, compare per la prima volta il nome di Avila. L'occupazione degli Arabi a partire dall'VIII secolo portò una disgregazione della struttura agricola in favore della pastorizia e una diminuzione della popolazione di Avila. Si ebbero poi diverse incursioni di Cristiani contro i Musulmani fino a quando Alfonso VI di Castiglia nel 1088 occupò la città e ne affidò il governo a suo genero don Raimondo di Borgogna con l'incarico di ripopolare la città, fortificarla e ampliare le mura. Avila così risorse, arrivarono mozarabi (spagnoli cristiani che vivevano sotto il dominio arabo), ebrei e moriscos (mori battezzati) che si sottraevano alle persecuzioni subite nel Sud.

Gli Ebrei si dedicarono soprattutto al commercio. Come in tutta la Castiglia iniziò un'epoca di prosperità, la città si ripopolò e ottenne dei privilegi (alcune delle famiglie nobili ad esempio sedevano nelle Cortes con diritto di voto). Con l'unificazione della Spagna ad opera dei re Ferdinando e Isabella e con la cacciata di Musulmani ed Ebrei dopo il 1492, la città subì un danno economico perché gli Ebrei esercitavano ormai un importante ruolo nell'economia locale. Durante il regno di Carlo I (Carlo V come imperatore del Sacro Romano Impero) Avila fu il centro della guerra delle Comunità ("rivolta dei Comuneros").

Il secolo XVI rappresenta il periodo di maggiore prosperità politica, culturale e religiosa della sua storia. È in quel tempo che ad Avila nacquero o agirono Teresa d'Ávila, il suo contemporaneo Giovanni della Croce e il celebre musicista Tomás Luis de Victoria. Nella città vennero realizzate numerose opere civili (condutture per l'acqua, illuminazione e pavimentazione delle strade) e le famiglie nobili migliorarono e ampliarono le loro abitazioni secondo un sobrio stile rinascimentale.

Nei secoli successivi anche per Avila, come avvenne per tutto il regno, cominciò il declino causato dalla progressiva perdita dell'impero, dalle guerre intraprese dalla Spagna in Europa e dalla diminuzione della popolazione. Alla metà del XIX secolo la città ebbe un risveglio di cui i segni più evidenti furono l'arrivo della ferrovia, una incipiente industrializzazione e una specializzazione nei servizi.

Nel 1985 il suo centro storico è stato dichiarato dall' UNESCO patrimonio dell'umanità con riferimento alla città vecchia entro le mura turrite, capolavoro dell'architettura militare, e alle numerose opere religiose intraprese da Santa Teresa, riformatrice dell'ordine delle Carmelitane.

En otros idiomas
aragonés: Ávila
العربية: آبلة
مصرى: اڤيلا
asturianu: Ávila
تۆرکجه: آبیلا
беларуская: Авіла
беларуская (тарашкевіца)‎: Авіля
български: Авила
català: Àvila
čeština: Ávila
Cymraeg: Ávila
dansk: Ávila
Deutsch: Ávila
Ελληνικά: Άβιλα
English: Ávila, Spain
Esperanto: Avilo
español: Ávila
eesti: Ávila
euskara: Ávila
estremeñu: Ávila
فارسی: آبیلا
suomi: Ávila
français: Ávila
Gaeilge: Ávila
Gàidhlig: Ávila
galego: Ávila
עברית: אווילה
hrvatski: Ávila (grad)
magyar: Ávila
Հայերեն: Ավիլա
interlingua: Ávila
Bahasa Indonesia: Ávila
Ido: Ávila
日本語: アビラ
한국어: 아빌라
Latina: Abula
lietuvių: Avila
latviešu: Avila
македонски: Авила
Bahasa Melayu: Ávila, Sepanyol
Nederlands: Ávila (stad)
norsk nynorsk: Ávila
norsk: Ávila
occitan: Ávila
ਪੰਜਾਬੀ: ਆਵੀਲਾ, ਸਪੇਨ
Kapampangan: Ávila
polski: Ávila
português: Ávila
Runa Simi: Avila
română: Ávila
русский: Авила
srpskohrvatski / српскохрватски: Ávila
Simple English: Ávila, Spain
slovenčina: Ávila
српски / srpski: Авила
svenska: Ávila
ślůnski: Ávila
Türkçe: Ávila
українська: Авіла
Tiếng Việt: Ávila
Winaray: Ávila
მარგალური: ავილა (ესპანეთი)
中文: 阿维拉
粵語: 阿維拉